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domenica 18 agosto 2013

Pontevedra - Redondela



18 agosto

Oggi solo 18 chilometri e sono ancora sul Cammino Centrale. La tappa è stata bellissima: diversi paesaggi, diversi sentieri e diversi stati d'animo.
Sono partito alle 5.30: era ancora buio, il cielo era stellato ma si stava alzando la nebbia. Il cammino mi ha fatto entrare in un bosco, subito la temperatura si è abbassata e il respiro si condensava. Ero completamente da solo. Sembrava che da un momento all'all'altro potesse apparire qualche dissennatore. 
Finalmente si è fatto chiaro. Il percorso saliva fino all'Alto da Canicoua a ben 115 metri di altezza, per poi ridiscendere a 10 metri. La fatica si è fatta sentire, aumentata dal cielo coperto che spegneva i colori del paesaggio. Procedevo lentamente e a testa bassa. 
Superato il ponte di Pontesanpaio, ho visto l'Ensenada de san Simón. Lo spettacolo era desolante: barche di legno incagliate in una distesa di fango, dove questa notte, con l'alta marea, doveva esserci stata l'acqua. 
Ad Arcade mi sono fermato a fare colazione ed è iniziata la salita all'Alto da Lomba. Erano le 9.30 e la vista della baia, con il cielo ormai sereno che si specchiava nell'acqua, mi ha risollevato il morale. Sono sceso a Redondela contento, caniticchiando e fotografando tutto quello che vedevo.
Sono arrivato alle 11.00 in questa cittadina turistica con l'aria che ha il sapore di sale, i gabbiani e l'Oceano che entra in Galizia.

Finalmente sono arrivato al mare. Dopo le montagne, le colline, le mesetas, le città, i boschi della Galizia, Santiago, i fiumi di questi ultimi giorni...  finalmente l'Oceano. Il mio cammino verso Ovest finisce. Ho fatto la passeggiata lungo l'Ensenada fermandomi a mettere i piedi nell'acqua. Non è ancora l'Oceano vero e proprio ma un gustoso preludio di quello che incontreró nei prossimi giorni.

Oggi pomeriggio ho fatto anche la prova dei primi due chilometri per il Cammino della Costa, che inizia qui. È segnato e le mappe che ho scaricato da internet sono molto precise. Spero di riuscire ad arrivare domani a Ramallosa.



sabato 17 agosto 2013

Caldas de Reis - Pontevedra


17 agosto

Quella di oggi è stata una tappa piacevole di 23 chilometri. Mi sono perso poche volte e il cammino è stato quasi tutto tra i boschi, incrociando solo alla fine la N-550, che comunque rimaneva sempre visibile, quasi a indicarmi che la direzione era giusta. Quella che ho percorso, è una zona ricca d'acqua, infatti ho attraversato molti rigagnoli e ruscelli, fino al grande rio Lérez prima di entrare a Pontevedra.
Ho anche incontrato, per la prima volta, un pellegrino che, come me, sta facendo la vuelta del cammino portoghese. È un francese, che arriverà a Porto per prendere l'aereo e tornare a casa. Peccato che le nostre tappe sono sfalzate di una decina di chilometri.

"Poiché è il Signore, nostro Dio, che ha fatto salire noi e i padri nostri dalla terra d’Egitto, dalla condizione servile; egli ha compiuto quei grandi segni dinanzi ai nostri occhi e ci ha custodito per tutto il cammino che abbiamo percorso e in mezzo a tutti i popoli fra i quali siamo passati." (Gs 24)
La prima lettura della messa di questi ultimi due giorni è stata un'invito alla memoria e soprattutto un invito a riconoscere che chi mi ha guidato con cura e premura nel cammino non è stato il caso, ma Dio. Da questo cammino, che è stato per me "storia di salvezza", puó nascere uno slancio nuovo verso il futuro.

Ho nominato patroni di questo mio pellegrinaggio San Giacomo, San Rocco e la Madonna. Tutti e tre, in momenti e in modi diversi, mi hanno accompagnato e insegnato qualcosa. Per questo, dopo aver partecipato alla festa di ieri a Caldas de Reisa, è stato significativo, oggi pomeriggio, visitare il santuario della Virgen Peregrina di Pontevedra.

Domani vorrei proseguire il cammino portoghese sull'alternativa della Costa o del Litorale. Purtroppo non ho nessuna indicazione se non i nomi dei paesi che dovrei attraversare... mi affideró al mio proverbiale senso dell'orientamento. Ci sarà da ridere!