Ad Menu
Visualizzazione post con etichetta Aigerststugan. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Aigerststugan. Mostra tutti i post

martedì 19 agosto 2014

Aigerststugan - Servestugan


19 agosto

Dopo aver salutato il rifugista e i tedeschi, alle 8:00 sono partito. Le scarpe erano ancora fradice. C'erano 9 gradi ma almeno non pioveva, anche se il cielo era coperto. 
Lungo il cammino di oggi ho toccato i punto più alti di quest'ultimo tratto del Kungsleden: il passo dell'Uhta-Áigart (circa 1050 m) e il Juovvatjåhkka (1099 m). Mentre salivo ero inseguito da una nube bianca e densa, che pian piano faceva sparire l'Aigerststugan, il sentiero e i monti che avevo appena passato. In cima il sentiero era un fiume: impossibile non bagnarsi i piedi. A 9 km dall'arrivo, mentre osservavo un branco di renne sulla sinistra, la nuvola mi ha raggiunto facendo un violento scroscio d'acqua di mezz'ora. 
Da lontano vedevo un piccolo rifugio: pensavo di fermarmi lì per pranzo... ma il sentiero ha virato bruscamente a sinistra allontanando ancora di più l'agognato ristoro. Meno male che stava smettendo di piovere.
Appena superato il Juovvatjåhkka, il panorama si è aperto. A sinistra c'erano ancora grossi nuvoloni neri che coprivano tutto ma a destra, illuminata dal sole, si vedeva tutta la vallata e le cime dei monti più bassi, e le sagome delle vette più lontane dal profilo appuntito e ricoprerte di ghiacciai. Mi si è aperto il cuore. Sono sceso più sereno verso la meta, addentrandomi nella foresta di betulle, fermandomi a mangiare mirtilli rossi e ribes rossi, ammirando le maestose cascate sul fiume Servvejuhka. In breve sono arrivato al Servestugan: 19 km. 
Non c'era il rifugista per sapere dove potevo piantare la tenda. Ho atteso mangiando qualcosa e poi mi sono convinto a ripartire: la giornata era diventata e bella e i 14 km per raggiungere il Tärnasjöstugan alla finr erano fattibili. 
Mi sono rimesso in marcia ma dopo poche centinaia di metri mi sono lasciato tentate da uno spiazzo di terreno solido quasi in piano vicino al fiume. Mi sono fermato e ho montato la tenda. 

Ormai mancano 51 km a Hemavan, le prossime tappe sono brevi (14, 14, 12, 11). Anche se adesso ha ripreso a piovigginare, quella di oggi è stata una bella giornata. 
Bello anche ritornare in tenda: mi erano mancati i ritmi a cui mi sono abituato.

lunedì 18 agosto 2014

Ammarnäs - Aigerststugan


18 agosto

Che bello dormire sopra un letto dopo quasi un mese! Ho dormito proprio bene ad Ammarnäs. Questa mattina sono uscito dall'ostello a mezzogiorno, solo per raggiungere il ristorante. Me la sono presa proprio comoda. 
Come da previsioni, pioveva.

Dopo pranzo sono partito. Fino all'Aigerststugan erano solo 8 km, potevo farcela. Piovigginava appena. Dopo aver lasciato la strada sterrata, il Kungsleden ha iniziato ad arrimpicarsi sul Ruovdatje in mezzo alla foresta. Pur non essendo particolarmente ripida, se non in alcuni brevi tratti, la salita non finiva più. Ho incrociato il fiume Stagerbäcken con le sue piccole cascate e il fiume Ruovdatjiuhka che si buttava sotto il ponte con un salto di 10 metri. E intanto pioveva sempre più forte. Sono arrivato al rifugio senza fermarmi nemmeno una volta: ormai faccio 8 km tranquillamente, anche con le gambe stanche.

Per 330 SEK ho preso un letto nel rifugio: lascio riposare la tenda ancora una notte. Oltre al rifugista c'è una coppia di tedeschi, che peró dormono in un altra stanza. Fuori diluvia e le nubi sono basse. Meno male che sono riuscito a lavare le calze nel lago quando sembrava che stesse per smettere! Adesso anche fare i 100 metri per raggiungere il WC è un impresa da stivali e k-way. 

Più tardi.
Che pomeriggio lungo! Fuori freddo, vento e pioggia; dentro abbiamo acceso le stufe per scaldarci e le candele per vedere. Mancano 5 giorni, speriamo che il tempo migliori!
Ecco, la pioggia é diminuita, corro in sauna prima che riprenda!