Ad Menu
Visualizzazione post con etichetta Alesjaure. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Alesjaure. Mostra tutti i post

lunedì 28 luglio 2014

Alesjaure - Sälka


28 luglio

Anche oggi abbiamo raddoppiato la tappa: 25 km e siamo arrivati a Sälka.

Questa mattina ci siamo svegliati tardi. Il mio vicino di tenda era un italiano: il primo che trovo sul Kungsleden. Siamo partiti verso le 8:30. Il cielo non era sereno ma non sembrava promettere pioggia. 

La prima parte del percorso di oggi si è snodata lungo una vallata molto bella. Il sentiero era spesso interrotto da rivoli d'acqua che confluivano nel torrente alla nostra destra. Per la prima volta abbiamo visto la neve. Verso le 13 eravamo al rifugio Tjäktja. Per arrivarci abbiamo attraversato il fiume, che in quel punto scavava un canion e di riversava di sotto con innumerevoli cascate. Abbiamo pranzato. Ho assaggiato la crema di riso e bacon che avevo comprato ieri: molto buona!

Abbiamo proseguito e la strada è diventata un sentiero si pietre. Molto faticosa soprattutto la salita per arrivare a un edificio Sami: prima pietre e poi nella neve.


Dopo una più che meritata pausa siamo ripartiti e, appena il sentiero ha svoltato, si è aperta davanti agli occhi una mervigliosa vallata che ci ha fatto rimanere a bocca aperta.
Come ieri, anche oggi gli ultimo chilometri sono stati massacranti, un po' per il male alle spalle e ai piedi, un po' perchè tutte le persone che arrivavano al contrario ci dicevano un chilometraggio diverso...
Alla fine, verso le 18:00, siamo riusicito ad arrivare a Sälka. Abbiamo fatto la spesa (mi sono comprato un cioccolato da 300g che ho mangiato tutto) e siamo andati dall'altra parte del fiume a piantare la tenda.
Ho salutato una mega-vescica sotto un dito del piede sinistro, ma Joshua è più conciato di me. Fuori fa freddo, c'è vento e penso che fra poco si metta a piovere. Fa così freddo che non sono riuscito ad andare al fiume a lavarmi; nello zaino ci sono ancora le cose umide di ieri; ho l'iphone scarico e non posso ricaricarlo e, come se non bastasse, la mia tenda è in discesa, con un sasso che spunta in mezzo. Sono così stanco che va bene così. 

domenica 27 luglio 2014

Niahkájavri - Alesjaure


27 luglio

La giornata è iniziata molto presto: mi sono svegliato alle 6:30 e Joshua stava già smontando la tenda. Contro tutte le previsioni del tempo, il sole splendeva alto nel cielo e faceva caldo.  Preparati gli zaini, verso le 8, siamo partiti.

La prima parte del cammino di oggi, fino ad Abiskojaure (fino alle 10:00 circa), è stata bella e semplice. Abbiamo fatto parecchie soste per dissetarci e per far riposare le spalle. Velocemente siamo arrivati al lago Abrsko, abbiamo superato il ponte e siamo arrivati al rifugio di Abiskojaure. 
Lì abbiamo fatto un po' di spesa, abbiamo pranzato (Spuntì spalmato su gallette di riso) e ci siamo riposati sul prato. Secondo il mio programma, oggi sarei dovuto rimanere lì per la notte ma il mio compagno di viaggio non era della stessa idea: perchè non andare avanti fino al lago?

La seconda parte della tappa è stata molto più faticosa. Abbiamo lasciato il lago e il fiume e ci siamo inerpicati tra i monti per superare il passo tra il monte Giron e il monte Gardenvarri. Quelle che abbiamo attraversato sono veramente zone incontaminate: immersi in questi paesaggi fantastici sembra di essere molto piccoli. 
Arrivati al lago Miesák abbiamo deciso di proseguire perchè, diceva un cartello, da lì a 4 km c'era un motoscafo che ci avrebbe portati direttamente ad Alesjaure. Purtoppo ha iniziato a piovere: un temporale cattivo con grossi goccioloni ghiacciati, che nel giro di 5 minuti ci ha completamente bagnati da capo a piedi e ha reso i sentieri fiumi in piena. Prima una ragazza davanti a me è scivolata sui sassi bagnati, poi Joshua, nell'intento di prendere un po'acqua, è finito nel lago. Meno male che 4 km si fanno in fretta! Ci ha accolto una tenda Sami, in cui già trovavano rifugio due ragazze svedesi con i loro due cani, un'altro svedese che ci ha offerto un bicchierino di wisky per scaldarci, un olsndese che avevamo incontrato prima e due signore norvegesi. All'arrivo del motoscafo siamo stati portati dall'altra parte per la modica cifra di 300 sk (!!!).

Al rifugio di Alesjaure non aveva piovuto, meno male! Ma non ci siamo potuti accampare nei dintorni. Abbiamo dovuto attraversare il fiume e piantare la tenda a qualche centinaia di metri di distanza, insieme ad altri campeggiatori. Il posto è carino, peccato per gli sciami di zanzare che continuano a girarci intorno. Sembrano immuni all'Autan.

Oggi abbiamo percorso due tappe facendo più o meno 25 km. Sulla tabella di marcia sono avanti di un giorno. Forse abbiamo esagerato con i chilometri, infatti sono stanco morto. Domani confido in una tappa più breve: il prossimo rifugio (Tjäktja) si trova a 13 km da qui.