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Visualizzazione post con etichetta Fokstugu. Mostra tutti i post
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venerdì 14 agosto 2015

Fokstugu - Hjerkinn (28,5 km) - Dombås

13 agosto


Anche oggi una bellissima traversata del Parco Nazionale di Dovre. Dopo ogni salita si apriva un panorama nuovo e ogni volta capace di suscitare entusiasmo. Sui sentieri in mezzo alla tundra non si potevano fare pause lunghe, soprattutto quando si passava da paludi acquitrinose... così mi sono fermato alle 14.00, dopo 22 km, all'Hageseter Turisthytte Camping e me la sono presa comoda. 

Alle 15.00 sono ripartito per raggiungere il Centro Pellegrini di Hjerkinn. Mi sono addentrato di nuovo nella tundra ma, dopo aver superato il fume, la strada è diventata difficile. La segnaletica lasciava alquanto a desiderare (ad un incrocio sul sentiero non c'era nemmeno un segno e ad un certo punto i segni sono spartiti del tutto) e il sentiero, che si inerpicava sulla collina, era fango, tanto che ad ogni passo i miei piedi entravano nella melma fino alla caviglia. Con un po' di fatica sono finalmente arrivato a Hjerkinn, dove la signora mi ha accolto con dell'acqua e dell'uva per farmi riprendere.

Da Hjerkinn dovevo prendere il treno fino a Oppdal, 50 km più avanti. Invece alle 18.18 sono salito sul treno che andava nella direzione opposta percorrendo la strada che avevo già fatto da Oslo a piedi. Sono sceso a Dombås: ci sono passato ieri prima di raggiungere Fokstugu. Il prossimo treno che parte da qui e che ferma a Opdall sarà domani mattina alle 3.59. Per fortuna la stazione rimane aperta tutta la notte.


Vollheim - Fokstugu (30 km)

12 agosto



Questa notte ho dormito poco e male: prima faceva freddo, poi caldo, poi ancora freddo; subito hanno iniziato a farmi male le anche... insomma, alle 7.00 ero già fuori dalla tenda e mi preparavo per la partenza. Non avevo nessuna voglia di camminare ma non potevo fare diversamente. Per fortuna il cielo era sereno, anche se il sole non era ancora sbucato dalle montagne a scaldare tutto.

Così sono partito ed è iniziata la salita: da 440 metri dovevo arrivare a 1210, il punto più in alto di tutto il cammino di sant'Olav, all'interno del Dovre nasjonalpark.

Dopo soli 11 km (sulla guida ce ne erano indicati 16) sono giunto a Dovre. Ho fatto una sosta in caffetteria a recuperare le forze, ho fatto rifornimento di viveri alla Coop e ho visitato, con la spiegazione del pastore, la singolare chiesa protestante costruita nel 1736. 

Alle 13 sono ripartito, per raggiungere i paesaggi mozzafiato del parco nazionale. Arrivato in cima, un bel pezzo sopra la linea degli alberi, camminando in mezzo alla tundra, si potevano ammirare tutte le montagne intorno. Il cielo si era un po' coperto e c'era un vento freddo. Il paesaggio mi ha accompagnato fino alla fattoria di Fokstugu, dove mi sono fermato.

Appena arrivato mi ha accolto la signora Chistiane Fokstugu, che mi ha dato lo chalet in fondo al prato. All'inizio ero solo, poi è arrivata un'altra pellegrina norvegese. 

Alle 20.30 nella chiesetta della fattoria c'è stata la preghiera di compieta. Io ho letto la lettura breve in italiano. È incredibile come su questo cammino convivano in armonia cattolici e protestanti!