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sabato 20 agosto 2016

Kangerluarsuk Tulleq - Sisimiut (20 km)

19 agosto


La prima cosa che ho fatto appena sveglio è stata guardare fuori dalla tenda: non aveva piovuto, c'erano nuvole basse ma il sole riusciva a fare capolino. 

Ho messo le lenti a contatto, ho arrotolato il materassino e il sacco a pelo, mi sono vestito con gli abiti da trekking, ho svuotato e ho riempito di nuovo lo zaino, ho montato il bastone e ho portato fuori tutto dalla tenda,... Mi ricordo la prima volta, al lago Aajuitsup, la fatica a organizzare i preparativi della partenza... ora le mani sono diventate veloci e tutti i passaggi un'abitudine. Oggi è l'ultima volta. 

All'inizio il sentiero non era facile: paludi dappertutto ma abbastanza in piano. Difficile è stata la lunga e faticosa salita al Qerrortusup Majoriaa, che peró mi ha regalato una delle migliori viste dell'intero Arctic Circle Trail: sulla sinistra i dirupi e le vette del Nasaasaaq, con i suoi ghiacciai;  davanti a me la valle che avrei percorso in ripida discesa.

Quando sono salito sul dolce pendio dell'Alanngorsuaq ho scorto per la prima volta il mare: una linea azzurra più scura del cielo. Poi ho visto le case. Sisimiut, stavo arrivando! Ho ringraziato il Signore per avermi condotto sano e salvo alla meta di questa avventura.

Il sentiero si è trasformato in strada sterrata, le prime persone vestite in modo normale... alle 14.47 la Vodafone, con il messaggio di benvenuto in Groenlandia, mi comunicava che ero tornato nella civiltà... lo sterrato si è trasformato in strada asfaltata.

"The busy roads of Sisimiut are a shick after spending so long in the silent wilderness." 

Mi guardavo intorno stranito ricordando che non ero in una città qualsiasi, bensì nella seconda città più grande della Groenlandia. Case color pastello arroccate sulle rocce, mute di cani da slitta acciambellate al sole davanti ad ogni casa, gli inuit...

"The walk along the Arctic Circle Trail can be declared over! However, fond memories of the Trail will endure long after trekkers are safely back home."

Nerumaq - Kangerluarsuk Tulleq (17 km)

18 agosto


Ore 15.00
Ecco concluso il penultimo giorno di cammino. Mancano 20 km e ho concluso questa straordinaria avventura. Sono rimasto senza contatti per 8 giorni, senza una notizia... domani arriveró a Sisimiut e scopriró se il mondo è ancora come l'ho lasciato.

Sono dentro nel piccolo hut rosso, su una collina. A destra è già iniziato il Kangerluarsuk Tulleq, il fiordo che porta con sé l'aria salmastra del mare, l'odore dell'arrivo. Ho già montato la tenda poco più in basso, nella sabbia. Fuori c'è il sole ma il vento gelido mi impone di stare al chiuso. L'acqua, che viene direttamente da un ghiacciaio, è lontana qualche centinaio di metri. 
Chissà se arriveranno anche gli inglesi e i belgi o si fermeranno all'hut in riva al mare e mi lasceranno solo, per l'ultima notte, nel silenzio della natura.

Quando sono partito, stamattina, sapevo che sarebbe stata una giornata facile. Mi hanno accompagnato tutto il giorno i sentieri in mezzo agli arbusti, le paludi e le zanzare.
Non so perchè pensavo di dover fare 19 km, invece, con sorpresa, arrivato qui mi sono accorto di aver concluso la tappa.

Mentre scrivo sono arrivati due norvegesi. Sono gli stessi che ho scorto da lontano nei giorni scorsi. Si fermano solo per pranzare, poi dormiranno sulle montagne e domani, anche loro, comcluderanno l'ACT.


Ore 21.00
Non è arrivato nessuno. ad Ovest si vedono le nubi; anche da est una nuvola scende come fumo dal Qaarajuttoq, e si avvicina. Forse domani pioverà. Il vento, che soffiava forte fino a poco fa, ha smesso. Tutto tace. L'ultima notte nella natura in Groenlandia.