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Visualizzazione post con etichetta Sisimiut. Mostra tutti i post
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lunedì 22 agosto 2016

Bloccato in Groenlandia

21 agosto


Dovrei essere già in Danimarca, a Copenaghen, e invece sono ancora a Sisimiut. Mi avevano raccontato che per tre giorni, settimana scorsa, causa nebbia, ogni collegamento con Kangerlussuaq era stato sospeso ma non pensavo che potesse capitare anche a me oggi. Vi racconto come è andata.

Ieri sera ho fatto il ceck-in dei due voli Air Greenland: da Sisimiut a Kangerlussuaq (ore 10.20) e da Kangerlussuaq a Copenaghen (11.40). 

Stamattina alle 9.00 ero già in aeroporto: un unico edificio con un'unica stanza. 
Ho consegnato subito il bagaglio di stiva e la hostess, dopo aver pesato lo zaino, mi ha chiesto di salire sulla bilancia. Pensavo fosse uno scherzo, invece ha scritto il mio peso accanto al mio nome e ha spiegato che serviva per tenere bilanciato l'aereo.
Un po' più tardi è arrivato anche il gruppo di inglesi che era con me lungo l'Arctic Circle Trail: anche loro dovevano tornare a Copenaghen con i miei stessi voli.

In aeroporto non c'era nessun aereo. I tabelloni dicevano che il nostro sarebbe arrivato da Kangerlussuaq alle 9.55, che quasi subito sono diventate le 10.30... finché è comparsa la scritta CANCELLED. Panico!

Alla reception hanno comunicato che ci sarebbe stato posto sul volo delle 12.40. Sarei rimasto a Kangerlussuaq per la notte ma si è accesa la speranza: un passo per volta verso il Continente. Ma la storia si è ripetuta: l'aereo sarebbe dovuto arrivare alle 12.15, poi alle 13.00, poi alle 14.00.
"Din! Don! Il volo GL235 in questo momento non puó partire da Kangerlussuaq per il cattivo tempo. Potrebbe partire fra un'ora, due ore o più tardi". 
Alle 15.30 di nuovo la scritta CANCELLED. Per oggi niente più voli.

Dopo averci prenotato l'albergo per la notte, la hostess ci ha tranquillizzato: domani è stato predisposto un volo alle 9.25! Maybe. 
Cinque taxi ci hanno portato al Sisimiut Hotel, dove ho già passato le due notti scorse. 
Ormai faccio gruppo con gli inglesi: chi l'avrebbe mai detto! 

Intanto a Sisimiut sembra arrivato l'inverno: nebbia, vento e freddo (la minima di oggi è stata di 3 gradi, mentre la massima di 9). In camera c'è acceso il riscaldamento e sotto il piumone si sta bene.

domenica 21 agosto 2016

Sisimiut

20 agosto



Dopo essermi riposato in un vero letto di un vero hotel, oggi ho deciso di perlustrare Sisimiut. Il tempo non era dei migliori: una fitta nebbia avvolgeva fin da prima mattina la città.

Costal Walk



Dopo colazione, mi sono coperto bene e sono uscito, seguendo uno dei sei percorsi consigliati dall'albergo per visitare la città. Passando per vie interne ho raggiunto prima il centro culturale e poi la scogliera. La nebbia dava a quella parte di mare un effetto magico. Sotto il pelo dell'acqua, sapevo, si muovevano balene e narvali, creature collegate a leggende e a favole. Sono rimasto a scrutare l'orizzonte, intuendo ogni tanto le sagome delle isole, in un'atmosfera surreale. 
Sono ritornato in centro percorrendo la via principale.

Il Vecchio Villaggio dei Coloni

Nel pomeriggio sono uscito ancora, questa volta per dedicarmi alla storia di Sisimiut. Il cielo si era aperto ma il vento obbligava a utilizzare la giacca. Sono andato al museo. Oltre alle ricostruzioni delle case dei coloni danesi del '700, c'erano alcune mostre interessanti: una sulla storia degli insediamenti umani in Groenlandia (i primi risalenti al 2500 AC); una sulla vita dei cacciatori di balene e di foche in questi territori; una sui modelli di slitte utilizzate dagli Inuit; una sull'orso polare e sull'ultimo suo avvistamento a Sisimiut, in aeroporto, nel 2014. Tutte cose a me sconosciute, che peró lasciano trasparire la grande e diversa cultura di chi abita qui.

Cena tradizionale



Alle 17.30 ho preso parte, al ristorante dell'hotel, al Buffet Groenlandese. Innanzitutto ho assaggiato il Suaasat, il piatto nazionale della Groenlandia, che consiste in una buona e saporita zuppa di balena e verdure. Oltre al pesce crudo e affumicato (halibut della Groenlandia e salmone) e ai gamberetti crudi, c'era carne di bue muschiato e di renna cucinata in tutte le salse (polpette, affettato, arrosto...) sempre condita da bacche selvatiche. Degno di nota il vassoio con il cibo disidratato: carne di renna, merluzzo e il durissimo pesce capelano essicato, che sembrava mi stesse guardando mentre lo mangiavo. 


In un bicchierino, il famoso mattak: dadini di grasso di balena cruda, molto nutrienti.



sabato 20 agosto 2016

Kangerluarsuk Tulleq - Sisimiut (20 km)

19 agosto


La prima cosa che ho fatto appena sveglio è stata guardare fuori dalla tenda: non aveva piovuto, c'erano nuvole basse ma il sole riusciva a fare capolino. 

Ho messo le lenti a contatto, ho arrotolato il materassino e il sacco a pelo, mi sono vestito con gli abiti da trekking, ho svuotato e ho riempito di nuovo lo zaino, ho montato il bastone e ho portato fuori tutto dalla tenda,... Mi ricordo la prima volta, al lago Aajuitsup, la fatica a organizzare i preparativi della partenza... ora le mani sono diventate veloci e tutti i passaggi un'abitudine. Oggi è l'ultima volta. 

All'inizio il sentiero non era facile: paludi dappertutto ma abbastanza in piano. Difficile è stata la lunga e faticosa salita al Qerrortusup Majoriaa, che peró mi ha regalato una delle migliori viste dell'intero Arctic Circle Trail: sulla sinistra i dirupi e le vette del Nasaasaaq, con i suoi ghiacciai;  davanti a me la valle che avrei percorso in ripida discesa.

Quando sono salito sul dolce pendio dell'Alanngorsuaq ho scorto per la prima volta il mare: una linea azzurra più scura del cielo. Poi ho visto le case. Sisimiut, stavo arrivando! Ho ringraziato il Signore per avermi condotto sano e salvo alla meta di questa avventura.

Il sentiero si è trasformato in strada sterrata, le prime persone vestite in modo normale... alle 14.47 la Vodafone, con il messaggio di benvenuto in Groenlandia, mi comunicava che ero tornato nella civiltà... lo sterrato si è trasformato in strada asfaltata.

"The busy roads of Sisimiut are a shick after spending so long in the silent wilderness." 

Mi guardavo intorno stranito ricordando che non ero in una città qualsiasi, bensì nella seconda città più grande della Groenlandia. Case color pastello arroccate sulle rocce, mute di cani da slitta acciambellate al sole davanti ad ogni casa, gli inuit...

"The walk along the Arctic Circle Trail can be declared over! However, fond memories of the Trail will endure long after trekkers are safely back home."