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martedì 11 agosto 2015

Hundorp - Vinstra (17 km) -Otta

10 agosto


Quanti rumori ci sono in una casa di legno di notte! Con qualche fatica sono riuscito ad addormentarmi. Alle 6.30 ero già in piedi. 

Prima di partire sono riuscito a dare un'occhiata ai tumuli funerari pre-cristiani dietro la fattoria. In uno si poteva anche entrare!


Oggi dovevo fare solo 15 km, arrivare a Vinstra e prendere il treno per giungere a Otta, portandomi avanti sulla tabella di marcia di un giorno (avevo sbagliato a fare i calcoli). Alle 8.00 sono partito, pensando di fare una tranquilla passeggiata, invece la tappa di oggi è stata più faticosa del previsto. Un po' è stata colpa dei dislivelli (si continuava a salire ripidanente e a scendere altrettanto velocemente su sentieri in mezzo al prato o nella foresta), un po' i dolori alle gambe, ai piedi e alla schiena più insopportabili del solito. Facendo poche pause, alle 13.00 ero alla stazione di Vinstra, sfinito, in attesa del treno. 

Mentre scendevo al paese ho incontrato sulla strada Nordgard Hågå, la fattoria dove abitava l'originale Peer Gynt, modello del personaggio omonimo di Henrik Ibsen. Sul treno mi sono informato sulla trama del "Peer Gynt" del famoso drammaturgo, ricavandone interessanti di riflessione sul viaggio e sull'essere se stessi. 


Alle 13.10 è arrivato il treno, che in mezz'ora mi ha portato a Otta. Qui c'è un'importante stazione sciistica e da qui partono le escursioni per i parchi nazionali Jorunheimen, Breheimen, Reinhemen, Rondane e Dovre. In quest'ultimo mi addentreró nei prossimi giorni. 

Seguendo le indicazioni recuperate ieri di un nuovo alloggio per pellegrini a Otta mi sono ritrovato al numero 35 di Ola Dahls gate, in una casa privata, accolto da una dolce signora, che mi ha sitemato in una stanza al primo piano.

Nel pomeriggio sono stato al centro informazioni per conoscere cosa mi attende da qui in avanti. Dopo aver letto le regole di comportamento da seguire se dovessi incontrare sul sentiero i buoi muschiato ("give them an extremely wide berth"), sono tornato a casa a riposare.

domenica 9 agosto 2015

Fåvang - Hundorp (25 km)

9 agosto


Oggi ho disposto le cose nello zaino in modo diverso. L'esperimento sembra riuscito: ho fatto tranquillamente 25 km.

Quando ho iniziato a camminare il cielo era cupo e faceva quasi freddo: il clima migliore per percorrere l'ondulata Kongsvegen. Dopo aver passato i cartelli informativi che spiegavano come nella preistoria in quei boschi venivano preparate le trappole per i mammuth, sono arrivato alla famosa chiesa di san Lorenzo, una delle più antiche Stavkirke della Norvegia, risalente al XIII secolo. Bellissimo vedere i fedeli in abiti tradizionali entrare per la celbrazione. 
Alle 11.30 stavo già pranzando in una pizzeria di Ringebu (12 km).

Nella seconda parte della tappa mi ha fatto compagnia il sole. Dopo i primi 6 km tranquilli tra le fattorie c'erano 2 possibilità per arrivare a Hundorp: la prima segnata, più breve ma extremely steep; la seconda non segnata, più lunga ma very easy. Io ho scelto la prima che, si sono dimenticati di avvisare, era anche infestata da zanzare. Sono arrivato in cima con il fiatone, completamente fradicio. Poi c'è stata la ripida discesa, aiutato da una corda a cui potevo aggrapparmi per non prendere troppa rincorsa e finire a valle. Alla fine sono sbucato sulla strada a 100 m dal Centro Informazioni Pellegrini. Quando sono arrivato mi hanno offerto un caffè e mi hanno fatto salire nella mia stanza per riposare. 

La leggenda narra che proprio in questo luogo, nel 1021, il re Olav aveva accettato di incontrare una mattina prima dell'alba gli abitanti del villaggio di Hundorp. Come era usanza, i contadini vichinghi portarono all'incontro anche una statua del dio Thor e il capovillaggio Dale-Gudbrand chiese al re Olav dove fosse il suo dio. Intanto si stava levando il sole e il re rispose: "Ecco che arriva il mio Dio con grande luce!" Quando i contadini si girarono a vedere l'alba, un servo del re colpì forte il loro idolo frantumandolo in mille pezzi. Da esso uscirono fuori topi, lucertole e vermi. Alla vista di questo, Dale-Gudbrand e tutto il villaggio si convertirono al cristianesimo.