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domenica 9 agosto 2015

Fåvang - Hundorp (25 km)

9 agosto


Oggi ho disposto le cose nello zaino in modo diverso. L'esperimento sembra riuscito: ho fatto tranquillamente 25 km.

Quando ho iniziato a camminare il cielo era cupo e faceva quasi freddo: il clima migliore per percorrere l'ondulata Kongsvegen. Dopo aver passato i cartelli informativi che spiegavano come nella preistoria in quei boschi venivano preparate le trappole per i mammuth, sono arrivato alla famosa chiesa di san Lorenzo, una delle più antiche Stavkirke della Norvegia, risalente al XIII secolo. Bellissimo vedere i fedeli in abiti tradizionali entrare per la celbrazione. 
Alle 11.30 stavo già pranzando in una pizzeria di Ringebu (12 km).

Nella seconda parte della tappa mi ha fatto compagnia il sole. Dopo i primi 6 km tranquilli tra le fattorie c'erano 2 possibilità per arrivare a Hundorp: la prima segnata, più breve ma extremely steep; la seconda non segnata, più lunga ma very easy. Io ho scelto la prima che, si sono dimenticati di avvisare, era anche infestata da zanzare. Sono arrivato in cima con il fiatone, completamente fradicio. Poi c'è stata la ripida discesa, aiutato da una corda a cui potevo aggrapparmi per non prendere troppa rincorsa e finire a valle. Alla fine sono sbucato sulla strada a 100 m dal Centro Informazioni Pellegrini. Quando sono arrivato mi hanno offerto un caffè e mi hanno fatto salire nella mia stanza per riposare. 

La leggenda narra che proprio in questo luogo, nel 1021, il re Olav aveva accettato di incontrare una mattina prima dell'alba gli abitanti del villaggio di Hundorp. Come era usanza, i contadini vichinghi portarono all'incontro anche una statua del dio Thor e il capovillaggio Dale-Gudbrand chiese al re Olav dove fosse il suo dio. Intanto si stava levando il sole e il re rispose: "Ecco che arriva il mio Dio con grande luce!" Quando i contadini si girarono a vedere l'alba, un servo del re colpì forte il loro idolo frantumandolo in mille pezzi. Da esso uscirono fuori topi, lucertole e vermi. Alla vista di questo, Dale-Gudbrand e tutto il villaggio si convertirono al cristianesimo.




Skåe i Øyer - Fåvang (30 km)

8 agosto


È proprio tutta un'altra cosa camminare con il sole: tutto sembra più semplice e più bello.

La tappa di oggi, tra foreste e fattorie, percorreva in quota la valle del Lågen,  che mi regalava splendidi panorami quando la vista si apriva. Oggi ho incontrato pecore, mucche e cavalli, ancora nessun pellegrino. 

Questa mattina ho camminato molto lentamente, fermandomi spesso. Alle 11.45, dopo 3 ore di cammino, avevo fatto solo 10 km... ed ero già stanco. "Forse non riesco a finire la tappa". "Forse non resco ad arrivare a Trondheim". Con questi pensieri mi sono dato i tempi: "Prossima sosta alle 13.00!". E alle 13.00 avevo già fatto altri 5 km: ero a metà. Intanto mi mancava solo 1/2 litro d'acqua e avevo finito le barrette: dovevo arrivare! Alle 14.30 ero arrivato a 20 km... sorso d'acqua. Con il pensiero che mancavano ancora 10 km,  con fatica sono ripartito. Alle 16.00 ormai pregustavo l'arrivo... sorso d'acqua. 16.30: in lontananza vedevo il paese... ultimo sorso d'acqua. Alle 17.00 ero finalmente al negozio di Fåvang a rifocillarmi e chiedere informazioni sull'alloggio.

Tromsnes Gård è un'antica fattoria. Quando sono arrivato non c'era nessuno. Ho atteso l'arrivo del fattore, che è arrivato dopo le 18.00. Sono accomodato in un appartamento al piano terra: cucina, salotto, 2 camere, bagno, veranda, giardino privato. Quanto lusso per un pellegrino arrivato sudato, sporco di fango e di letame! Proprio qui, durante le olimpiadi invernali del '94, era ospitata la nazionale italiana maschile di sci. Ora, sul "guest book", oltre alla firma di Alberto Tomba, c'è anche la mia.


Dopo essermi lavato e aver fatto il bucato guardando su Disney Channel i cartoni animati in norvegese, penso sia saggio andare a riposare per proseguire domani.