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domenica 14 luglio 2013

Puente de la Reina - Estella

14 luglio 2013

Sono stato da solo fino al puente de la Reina (pochi metri dal rifugio). Qui ho incontrato il mio compagno di viaggio di oggi. Spagnolo, anzi della Galizia, e per la precisione di Santiago de Compostela, insegnante di sostegno delle scuole superiori, esperto in botanica e giardinaggio... Ho camminato con lui per i 24km della tappa odierna, parlando in un misto di inglese, italiano, spagnolo cercando di capire e di farmi capire.
Siamo andati veloci: abbiamo fatto solo tre brevi soste: a Cirauqui (7,5km), al ponte medievale sul Rio Salado (oh, è un fiume veramente salato!) e a Villatuerta (18,5 km). Con un ultimo sforzo, sotto il sole di mezzogiorno, abbiamo raggiunto Estella.
Abbiamo fatto la fila per prendere posto al rifugio municipale. Quante persone note, semplicemente incrociate o conosciute durante il cammino: il ragazzo italiano con una tendinite al piede, Carolina, la ragazza canadese, l'italiano con il brasiliano, i due della corea del Sud, l'australiano che avevo incontrato sul treno per St-Jean,...

Dopo la doccia e il bucato siamo andati al bar della stazione a mangiare un bocadillo con frittata e salamino piccante.
Poi a casa per un breve pisolino.

Ora tutti stanno cenando. Il tempo sta diventando brutto e sembra che possa iniziare a piovere da un momento all'altro. Io aspetto Fran: dobbiamo cenare insieme ma non so dove sia.

Ore 22.00. Finito di mamgiare. Ho preparato la pasta al sugo. Troppo dura per Fran. Ci credo: in spagna la mangiano stracotta e la mettono nell'acqua subito appena accendono il fuoco! Di secondo abbiamo mangiato mezzo peperone e mezzo pane ai cereali proveniente da Saragozza.

Se domani non avete niente da fare, tra le 7.00 e le 8.00, potete vedermi passare alla fuente del vino, di Irache, a pochi chilometri da qui, accedendo alla webcam su www.irache.com.

sabato 13 luglio 2013

Cizur Menor - Puente de la Reina


Ieri sera sono andato a letto alle 21.00 e ho dormito di sasso fino alle 6.00, quando ci siamo svegliati tutti. 

Quando siamo partiti, il cielo non era limpido ma sembrava che la perturbazione di ieri sera si fosse spostata verso Pamplona. Invece, appena iniziata la salita dell'Alto del Perdon, ha iniziato a piovere. Non ha piovuto molto e nemmeno per molto tempo. 
Arrivati in cima, il cielo era già diventato sereno. Dall'alto si poteva vedere, oltre all'ottimo paesaggio, da una parte tutto il cammino fatto dai Pirenei, dall'atra la strada da compiere. Suggestivo vedere il monumento ai pellegrini che si vede in tutte le guide. 

Quanto ho rimpianto, lungo il percorso di oggi, i compagni di viaggio dei giorni scorsi. Ho camminato per la maggior parte del tempo con due italiani ma poi loro hanno proseguito, come molti altri. Penso che questa sia, per me, una tappa di passaggio prima di conoscere altra gente. È comunque bello vedere gruppetti di persone, che si sono conosciute solo da qualche giorno, aspettarsi, programmare insieme, comportarsi come se fossero amici di lunga data.

Dopo 19 km dalla partenza sono arrivato a Puente della Reina. Mi sono fermato al rifugio dei padri Redentoristi. Passeggiando per il paese ho ammirato altri luoghi simbolo del cammino quali la chiesa del Crocifisso e il Puente de la Reina.

Sono andato a Messa. Una bella messa con tanta gente, cantata, con un battesimo. 

Ho cenato insieme a un italiano di Pavia che sta facendo il cammino in bicicletta per la quinta volta. Mi ha spiegato tutte le cose curiose che si incontrano lungo la strada, mi ha indicato gli ostelli e i ristoranti migliori. Mi ha raccontato la storia del ritrovamento della tomba di San Giacomo. Tornati nell'albergue ci siamo salutati facendoci gli auguri di buen camino e siamo andati a dormire.