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giovedì 10 luglio 2014

San Roman de Retorta - Melide


10 luglio

Questa mattina ci siamo svegliati alle 5:50 e siamo partiti alle 6:15. Abbiamo percorso 30,5 km con il cielo limpidissimo. La tappa di oggi è stata più faticosa di quella di ieri: era un continuo sali-scendi. Abbiamo raggiunto un'altezza di 700 metri, percorrendo in costa una piccola montagna, accompagnati da un vento forte e freddo. Il paesaggio è stato molto più vario rispetto alla statale che abbiamo percorso ieri: paesini, fattorie, boschi di eucalipto e di roveri, pascoli e terreni coltivati. 

Verso la fine anche le forze hanno iniziato a diminuire: a tutti noi sono comparsi i dolori alla schiena e alle gambe che ci avevano risparmiato il primo giorno, ma anche questo fa parte del cammino. Con un po' di fatica siamo arrivati, abbiamo preso posto all'Ostello della Giunta, dove stavano facendo delle interviste per un'emittente televisiva. Ci siamo lavati e abbiamo fatto il bucato (con la lavatrice). Abbiamo nelle gambe 50 km, percorsi in due giorni. Ne mancano 50 e arriveremo a Santiago. 


Questa sera non poteva mancare una capatina alla pulperia Ezequiel dove abbiamo mangiato il pulpo alla Gallega innaffiato di ottimo vino bianco.

lunedì 26 agosto 2013

As Seixas - Melide


26 agosto

Partenza prima dell'alba questa mattina, così presto che abbiamo avuto qualche problema a infilare le calze sui piedi giusti (vedi foto).
14 chilometri ci separavano da Melide. Abbiamo seguito le frecce gialle, ci siamo persi in un paesino e siamo saliti al buio all'Alto de Toques (800 metri di altezza). Tirava vento e le torce riuscivano a illuminare solo il sentiero. Man mano che il cielo si schiariva si intuivano sempre meglio le sagome delle cime delle colline tra le quali stavamo passando. Ancora una volta il panorama è riuscito a stupirmi.

Siamo arrivati a destinazione senza fare praticamente nemmeno una sosta. Alle 9.30 eravamo a Melide a fare colazione... e poi abbiamo atteso tre lunghe ore che aprisse l'albergue della Xunta. 

Alle 18.30, in chiesa parrocchiale, abbiamo partecipato alla messa in italiano di un gruppo di Perugia, guidato dal vescovo emerito Giuseppe Chiaretti. Al termine della celebrazione ho conosciuto don Paolo Caucci von Saucken, rettore della Confraternita di san Giacomo in Italia. Un incontro significativo.

Per cena siamo andati alla pulperia Exequiel: ottimo polpo e ottimo vino! Eravamo al tavolo in nove, quasi tutti italiani, e abbiamo passato una bella serata in allegria, conoscendoci e raccontandoci esperienze di cammino.

Questi sono per me gli ultimi giorni da pellegrino: voglio gustarne ogni passo, ogni chilometro, ogni panorama, ogni colore e ogni profumo, ogni fatica e ogni azione prima di tornare in Italia a una vita completamente diversa di quella vissuta in questi due mesi.

I luoghi che sto attraversando, gli stessi in cui sono passato due settimane fa, mi fanno rivivere gli incontri, le emozioni e le attese provate mentre mi avvicinavo a Santiago dopo un mese sul cammino francese. Tante cose sono cambiate, alcune riflessioni sono maturate, altro si è consolidato. Sono quasi pronto a tornare a casa.