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venerdì 30 agosto 2013
giovedì 29 agosto 2013
Monte do Gozo - Santiago - Finisterra
29 agosto
L'arrivo a Santiago è stato velocissimo: alle 8.30 eravamo sdraiati davanti alla Cattedrale. Siamo andati subito alla tomba di san Giacomo, ad abbracciare l'Apostolo e a prendere la Compostela. È stata più faticosa la coda per attendere il nostro turno all'oficina de peregrinos più che la camminata per raggiungere Santiago. Ho preso la seconda Compostela in un mese.
Il tempo prima della messa del pellegrino è stato molto significativo: ho affidato al Signore, ringraziando, tutti i compagni di viaggio di questa avventura, le comunitá cristiane che hanno benedetto i miei passi, gli hospitaleros e coloro che mi hanno accolto a casa propria, la signora che ci ha offerto la cena a Melide e tutti quelli che mi hanno indicato la strada, le persone che mi hanno chiesto un ricordo particolare e quelle che non ho voluto dimenticarei... infine ho chiesto che il pellegrinaggio svolto possa portare frutti abbondanti nella mia vita.
Alle 14.30 abbiamo preso il pullman per Finisterra: un viaggio lunghissimo di 3 ore. Pensavamo di dormire in spiaggia ma c'era troppo vento e abbiamo optato per un albergue. Siamo andati alla Playa Mar do Fora a prendere il sole e a fare il bagno. Il tramonto è stato un suggestivo addio a questi mesi. Sono alla fine... del mondo, del Cammino, del mio pellegrinaggio... Domani si ritorna in Italia.
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mercoledì 28 agosto 2013
Arzúa - Monte do Gozo
28 agosto
Ultima vera giornata di cammino di 34 chilometri. Domani mattina basta scendere dal Monte do Gozo e sono arrivato a Santiago.
Posso dividere la tappa di oggi in due parti: la prima fino a O Pedrouzo (19km) e la seconda fino a Monte do Gozo.
Abbiamo percorso la prima parte al buio, poi con le luci della mattina, non ci siamo fermati nemmeno una volta e alle 11.00 eravamo davanti all'albergue di Arca.
Prima di arrivare a O Pedrouzo abbiamo incontrato un punto di informazione e di ristoro guanelliano dove la suora ci ha offerto pane benedetto e una calorosa accoglienza.
La seconda parte è stata molto più faticosa: era sotto il sole e faceva caldo. Ci siamo fermati qualche volta e alla fine, alle 16.00 eravamo nell'albergue per la doccia e il meritato riposo. Dopo la doccia sono crollato nel letto... dopo qualche giorno sono tronati i familiari dolori e la stanchezza da buona camminata.
Quella di oggi è stata una giornata strana di collegamento tra passato, presente e futuro. Ho dato l'addio ai boschi di eucalipto e di roveri che sono stati compagni inseparabili di quest'avventura; sono stato assalito dai ricordi dei luoghi attraversati; ho visto gli aerei partire dall'aeroporto di Santiago, anticipo del ritorno; ho cominciato a pensare alle cose da fare a casa... Sono diviso tra l'attesa trepidante del ritorno a casa (finalmente!) e il desiderio che questo pellegrinaggio così significativo non finisca.
Arrivare a Santiago domani significa chiudere questa esperienza e affidare al Signore l'anno che inizierà nei prossimi giorni.
martedì 27 agosto 2013
Melide - Arzúa
Il pienone che c'era sul cammino nella settimana di Ferragosto sembra essersi esaurito, così questa mattina siamo partito un po' più tardi. La tappa era comunque breve, 14 chilometri.
Ci siamo fermati a fare la seconda colazione a Ribadiso, e abbiamo immerso per qualche secondo i piedi nelle acque ghiacciate del Rio Iso. Passare per il rifugio che mi aveva ospitato qualche giorno fa, vedere che stavano pulendo per altre persone e sapere che i pellegrini che avevano alloggiato lí con me sono tutti tornati a casa propria, mi ha messo addosso un po' di malinconia.
Abbiamo percorso gli ultimi 3 chilometri coccolati dal sole caldo e abbiamo atteso dalle 11.30 davanti all'albergue. Mi hanno dato lo stesso letto in cui avevo dormito l'anno scorso: dormitorio A cama 2.
Ci sono due versetti delle Lodi di oggi che raccolgono i pensieri della giornata:
1. "Ora contemplate ciò che ha operato con voi e ringraziatelo con tutta la voce;
benedite il Signore della giustizia ed esaltate il re dei secoli."
Il sentimento che prevale è quello della gratitudine nei confronti del Signore per le cose sperimentate (la bellezza della natura, la pace del cammino, l'amicizia e la solitudine, l'accoglienza e la generisità delle persone...), per ció che ho imparato e per le intuizioni spirituali.
2. "Il re non si salva per un forte esercito né il prode per il suo grande vigore.
Il cavallo non giova per la vittoria, con tutta la sua forza non potrà salvare."
Mai come ora mi rendo conto che l'esperienza vissuta e i chilometri percorsi non sono stati frutto della mia forza o del mio allenamento ma dell'accompagnanento e della guida provvidente del Signore. Spero di ricordarmelo quando a casa avró la tentazione di programmare tutto confidando solo in me stesso, nei miei pensieri e nelle mie forze.
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Arzúa Arzúa
lunedì 26 agosto 2013
As Seixas - Melide
Partenza prima dell'alba questa mattina, così presto che abbiamo avuto qualche problema a infilare le calze sui piedi giusti (vedi foto).
14 chilometri ci separavano da Melide. Abbiamo seguito le frecce gialle, ci siamo persi in un paesino e siamo saliti al buio all'Alto de Toques (800 metri di altezza). Tirava vento e le torce riuscivano a illuminare solo il sentiero. Man mano che il cielo si schiariva si intuivano sempre meglio le sagome delle cime delle colline tra le quali stavamo passando. Ancora una volta il panorama è riuscito a stupirmi.
Siamo arrivati a destinazione senza fare praticamente nemmeno una sosta. Alle 9.30 eravamo a Melide a fare colazione... e poi abbiamo atteso tre lunghe ore che aprisse l'albergue della Xunta.
Alle 18.30, in chiesa parrocchiale, abbiamo partecipato alla messa in italiano di un gruppo di Perugia, guidato dal vescovo emerito Giuseppe Chiaretti. Al termine della celebrazione ho conosciuto don Paolo Caucci von Saucken, rettore della Confraternita di san Giacomo in Italia. Un incontro significativo.
Per cena siamo andati alla pulperia Exequiel: ottimo polpo e ottimo vino! Eravamo al tavolo in nove, quasi tutti italiani, e abbiamo passato una bella serata in allegria, conoscendoci e raccontandoci esperienze di cammino.
Questi sono per me gli ultimi giorni da pellegrino: voglio gustarne ogni passo, ogni chilometro, ogni panorama, ogni colore e ogni profumo, ogni fatica e ogni azione prima di tornare in Italia a una vita completamente diversa di quella vissuta in questi due mesi.
I luoghi che sto attraversando, gli stessi in cui sono passato due settimane fa, mi fanno rivivere gli incontri, le emozioni e le attese provate mentre mi avvicinavo a Santiago dopo un mese sul cammino francese. Tante cose sono cambiate, alcune riflessioni sono maturate, altro si è consolidato. Sono quasi pronto a tornare a casa.
domenica 25 agosto 2013
Lugo - As Seixas
25 agosto
Stamattima alle 6.30 siamo stati invitati al piano di sopra per una "piccola" colazione: caffelatte, macedonia di frutta e croissant preparate apposta per noi. Incredibile! Il tutto reso molto più gradito dalla gratuita generosità di questa famiglia.
Siamo partiti che era ancora buio. Vedere la luce che, ogni minuto, rendeva nuovo il paesaggio dall'amata Galizia, mi riempiva di meraviglia e di gioia. Dopo aver percorso i sentieri sull'Oceano Atlantico, rivedere le dolci colline, i boschi di eucalipto, i paesini rurali, i pascoli,... è stato come tornare a casa.
Alle 9.30 eravamo già a San Román da Retorta (15km), la tappa prevista. Abbiamo peró preferito continuare fino ad As Seixa (31km). Con un po' di fatica, alle 13.10 eravamo davanti all'albergue: una bellissima e nuova costruzione in un paesino molto piccolo. Siamo stati i primi ad arrivare e l'hospitalera ci ha accolto molto bene. Finalmente ci siamo potuti lavare e riposare su un letto vero.
Ho fatto il conto dei chilometri percorsi a piedi dal giorno in cui sono partito da Saint Jean Pied de Port: più o meno 1040. Abbiamo festeggiato cenando con la pizza avanzata ieri sera, panini e la bottiglia di Porto comprata ieri.
sabato 24 agosto 2013
Póvoa de Varzim - Lugo
24 agosto
Per la prima volta mi è capitato di dormire in un albergue da solo: era un'esperienza che mi mancava.
Alla fine sono andato a Porto in metro. Avevo visto che l'unico bus per Lugo partiva alle 12.45 e non volevo rischiare di perderlo.
Mentre mi avviavo verso la stazione di Póvoa mi sono fermato a fare due colazioni: i dolci portoghesi sono irresistibili, in ogni caffetteria diversi. Mi mancheranno.
Ho fatto il tragitto in metro cercando di capire la pronuncia portoghese, confrontando i nomi delle 31 stazioni con quelli che sentivo dire: troppo complicato!
A Porto ho fatto il biglietto dell'autobus. Ho avuto solo il tempo di comprare una bottiglia di Porto ("quello buono", mi hanno garantito) e di accorgermi che la città vale davvero la pena di essere visitata. Quando torneró a concludere il Cammino verso Fatima devo mettere in programma una sosta di almeno un giorno per visitate.
Alle 12.45, dopo aver capito da dove partiva e qual era il mio pullman, sono partito alla volta di Valenca per cambiare e ripartire verso Lugo. Sul secondo bus ero da solo, oltre all'autista, ovviamente.
Sono arrivato a Lugo alle 19.00 e l'albergue era pieno. Ho preso una nuova credenziale, l'ho fatta timbrare, ho cenato e ora (21.30) sto partendo a piedi per Santiago. Al supermercato ho preso sacchi della spazzatura e carta d'alluminio per combattere il freddo e l'umidità della notte all'aperto. Verso Santiago! Ultimi 102 chilometri di questa avventura!
ore 23.00
Sono uscito da Lugo, ho attraversato per l'ennesima volta il fiume Mino e ho camminato sotto una stupenda stellata. Dovevo stare attento a non inciampare perchè continuavo a contemplare il cielo. Bellissimo!
Dopo 4 chilometri abbiamo incontrato la piacevole e inaspettata sorpresa di una famiglia che, vedendoci camminare al buio, ci ha ospitato per la notte. Hanno una bambina di quattro mesi e hanno deciso di accoglierci, facendoci sentire a casa nostra. Il cammino non ha ancora finito di stupirmi.
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