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Visualizzazione post con etichetta Skåe i Øyer. Mostra tutti i post
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domenica 9 agosto 2015

Skåe i Øyer - Fåvang (30 km)

8 agosto


È proprio tutta un'altra cosa camminare con il sole: tutto sembra più semplice e più bello.

La tappa di oggi, tra foreste e fattorie, percorreva in quota la valle del Lågen,  che mi regalava splendidi panorami quando la vista si apriva. Oggi ho incontrato pecore, mucche e cavalli, ancora nessun pellegrino. 

Questa mattina ho camminato molto lentamente, fermandomi spesso. Alle 11.45, dopo 3 ore di cammino, avevo fatto solo 10 km... ed ero già stanco. "Forse non riesco a finire la tappa". "Forse non resco ad arrivare a Trondheim". Con questi pensieri mi sono dato i tempi: "Prossima sosta alle 13.00!". E alle 13.00 avevo già fatto altri 5 km: ero a metà. Intanto mi mancava solo 1/2 litro d'acqua e avevo finito le barrette: dovevo arrivare! Alle 14.30 ero arrivato a 20 km... sorso d'acqua. Con il pensiero che mancavano ancora 10 km,  con fatica sono ripartito. Alle 16.00 ormai pregustavo l'arrivo... sorso d'acqua. 16.30: in lontananza vedevo il paese... ultimo sorso d'acqua. Alle 17.00 ero finalmente al negozio di Fåvang a rifocillarmi e chiedere informazioni sull'alloggio.

Tromsnes Gård è un'antica fattoria. Quando sono arrivato non c'era nessuno. Ho atteso l'arrivo del fattore, che è arrivato dopo le 18.00. Sono accomodato in un appartamento al piano terra: cucina, salotto, 2 camere, bagno, veranda, giardino privato. Quanto lusso per un pellegrino arrivato sudato, sporco di fango e di letame! Proprio qui, durante le olimpiadi invernali del '94, era ospitata la nazionale italiana maschile di sci. Ora, sul "guest book", oltre alla firma di Alberto Tomba, c'è anche la mia.


Dopo essermi lavato e aver fatto il bucato guardando su Disney Channel i cartoni animati in norvegese, penso sia saggio andare a riposare per proseguire domani. 

venerdì 7 agosto 2015

Lillehammer - Skåe i Øyer (25 km)

7 agosto


Non poteva macare all'appuntamento delle 8.30 l'acquazzone mattutino. Per fortuna è durato poco: arrivato al College universitario di Lillehammer (5 km) stava già smettendo di piovere. 

La guida diceva di fare sosta al negozio di Fåberg perché il prossimo sarebbe stato 52 km dopo. Mentre camminavo avevo deciso di comprare del pane, un tubetto di formaggio, forse un cioccolato. Arrivato al paese, cerca e ricerca, sali la collina, scendi dall'altra parte.., del negozio nessuna traccia. Me la caveró con quello che ho già nello zaino. 

Il paesaggio è cambiato. Mi trovo più a nord e un po' più in alto: i campi coltivati hanno lasciato spazio alle foreste di sempreverdi, il terreno è tutto ricoperto di muschio, i boschi assomigliano molto a quelli incontrati sul Kungsleden e l'aria è più fresca. 

Verso le 13.00 è uscito il sole. Ho deciso di tenere ugualmente la felpa per ammorbidire l'appoggio dello zaino sulle spalle... ed è iniziata l'interminabile salita al punto panoramico Håkåberget, dove, si racconta, il re Håkon Håkonsson (1204-1263) cadde e rimase ferito.  Avevo finito le scorte d'acqua (anche quella recuperata dal torrente), continuavo a salire attraversando un prato con l'erba alta, grondavo di sudore: pensavo di non farcela. Ma, arrivato in cima, la vista sulla valle del Lågen ha ripagato tutta la fatica.

Alle 16.00 sono arrivato a Skåe i Øyer, con la stele che annunciava "392 km till Nidaros" e poco più avanti alla fattoria Skåden gård dove ho preso alloggio. Mi hanno dato una cabina di legno molto singolare e caratteristica. 

Pur essendo arrivato al massimo solo a 510 m di altezza e avendo percorso solo 25 km, la tappa di oggi è stata massacrante: il GPS segna che sono salito 1738m e sono sceso 1421m! E domani mi aspettano 30 km!