Ad Menu
Visualizzazione post con etichetta Santo Domingo de la Calzada. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Santo Domingo de la Calzada. Mostra tutti i post

venerdì 19 luglio 2013

Santo Domingo de la Calzada - Belorado

19 luglio

Ieri sera ci siamo cucinati una bella pasta alla carbonara (500 g in tre) innaffiata da ottimo vino Rioja. Durante la cena abbiamo conosciuto due irlandesi. 

Questa notte tra i galli che cantavano, la luce d'emergenza accesa in camera, i letti che cigolavano, la gente che russava... ho dormito male. 

Stamattina la strada sarebbe dovuta essere facile: 24 km tranquilli. Siamo partiti che faceva fresco ma poi, uscito il sole, ho fatto molta fatica. Hanno iniziato a farmi male le gambe e gli ultimi chilometri sono stati proprio difficili. 

Abbiamo camminato di fianco alla statale, con i camion che suonavano per salutarci. Il paesaggio era l'ormai l'abituale distesa di campi di grano tra dolci salite e discese. Abbiamo attraversato diversi paesini. Più o meno a metà strada abbiamo lasciato La Rioja per entrare nella regione di Casilla y Leon. La prossima regione che incontreró sarà la Galizia, a 150 km da Santiago.

A Belorado ci siamo sistemati in un Albergue con piscina, ristorante, minimarket... penso che passeremo il pomeriggio distesi al sole a riposarci e ad abbronzarci. C'è veramente da ridere nel vederci tutti in costume abbronzatissimi dalle caviglie alle cosce, sulle braccia, sul collo e sulla faccia; bianchissimi in tutto il resto del corpo.

ore 20:20

Mi sono addormentato sotto il sole: ginicchia bruciate, piedi bruciati, faccia bruciata, testa bruciata. 
Stasera ho cucinato il risotto alla salsiccia per tutto il gruppo "Italian team". Sta cominiciando a scendere qualche goccia di pioggia.

giovedì 18 luglio 2013

Najera - Santo Domingo de la Calzada

18 luglio

Ieri sera abbiamo cenato insieme nell'Albergue, cucinandoci un'insaltona con insalata, pomodori, mango, noci, mais... eravamo in sette, italiani, statunitensi, spagnoli e francesi.
Al termine della cena sono andato a Messa. Anche qui ho trovato l'accoglienza particolare e simpatica di Najera. Al termine della celebrazione, infatti, il parroco ha chiamato tutti i pellegrini attorno all'altare per ricevere la benedizione e poi, uno per volta, ci ha invitato a suonare per tre volte la campana di Santiago. La campana normalmente serve per richiamare l'attenzione in caso di pericolo (fuoco, alluvione...); noi l'abbiamo suonata per richiamare l'attenzione di Gesù, di Maria e di San Giacomo, perchè ci accompagnino lungo il cammino ed esaudiscano le nostre preghiere. Infine ci siamo recati tutti in sacrestia per timbrare la credenziale.

Quella di stamattina era una tappa breve: solo 21km. Ho superato i primi 200 km del cammino (chissà di preciso quanto ho percorso: ogni guida, mappa e cartello propone sempre una distanza diversa!). 
Per la prima ora di cammino avevo male ai piedi e alle spalle, poi sono andato avanti tranquillo, anche quando è uscito il sole. Ormai il mio corpo si sta abituando al peso dello zaino e alla fatica del cammino. Spero che continui così.
Tra pellegrini ci conosciamo quasi tutti: mentre si cammina o durante le soste ci si saluta, si chiacchiera, si ride e si scherza. 

Arrivati a Santo Domingo siamo entrati nel rifugio che ci ospiterà questa notte: bello, grande, nuovo, funzionale. In giardino c'è una voliera con galli bianchi. Ho aspettato il mio turno (ero in numero 44) nel salone insieme a tutti gli altri. Gli albergatori ci hanno offerto anguria, pane e salame e vino rosso. 

Ore 15.30 Maledetti galli! Continuano a cantare! Non si riesce a dormire!