Ad Menu
Visualizzazione post con etichetta Belorado. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Belorado. Mostra tutti i post

domenica 21 luglio 2013

Belorado - San Juan de Ortega

20 luglio

Oggi ci siamo svegliati più tardi: alle 5.45. Ci siamo preparati e siamo partiti. Abbiamo camminato per i primi chilometri al fresco e, come al solito, quando è spuntato il sole abbiamo patito il caldo. Oggi tutto è andato bene: pochi dolori ai piedi, alle gambe e alla schiena. Dopo i primi 12 km è cominciata la salita e il paesaggio è cambiato: dai campi di grano si è passati ai boschi, dal giallo al verde. Tutto sotto il sole.

Durante il cammino è interessante rendersi conto di quanto in fretta cambiamo idea sulle cosa fare. Ad esempio io, in base alle situazioni e alla fatica, stamattina continuavo a pensare a come passare Burgos: "A Burgos mi  fermo un giorno", "A Burgos io vado avanti", "Mi fermo a 5km da Burgos"... e a Burgos arriveremo domani. Le nostre giornate hanno un ritmo così lento, così diverso dal normale, che non riusciamo a progettare nemmeno il pomeriggio: sembra così lontano, così soggetto a cambiamenti e ad incognite, che non siamo attendibili.

Con fatica siamo finalmente arrivati, alle 12.30, a San Juan. In paese c'è solo l'antico monastero, dove alloggiamo; la chiesa, dove è sepolto san Juan; un bar e una fontana. Il rifugio vero e proprio sembra molto vecchio e tenuto male, i materassi sono sfondati. Sembra molto più pulito dell'albergue di ieri.

Ore 17.30 Mentre dormivo mi ha chiamato Fran: "Luca, Luca". Mi sono svegliato. Fran mi parlava in spagnolo e in inglese, concitato. Non capivo nulla. Era successo qualcosa? Mi sono preoccupato. Appena in mio cervello ha cominciato ad associare dei significati alle parole che ascoltavo, ho capito che Fran mi stava chiedendo se volevo andare a visitare le cave di Atapuerca, patrimonio dell'umanità, con l'autobus che sarebbe passato alle 16.30. 
Ho continuato a dormire.

Deve aver piovuto: è tutto bagnato ma ora c'è il sole. C'è il vento e il tempo cambia rapidamente: siamo sui Monti dell'Oca, a circa 1000m di altezza.

Ore 18.30 Sta arrivando il temporale: si sentono già i tuoni.

venerdì 19 luglio 2013

Santo Domingo de la Calzada - Belorado

19 luglio

Ieri sera ci siamo cucinati una bella pasta alla carbonara (500 g in tre) innaffiata da ottimo vino Rioja. Durante la cena abbiamo conosciuto due irlandesi. 

Questa notte tra i galli che cantavano, la luce d'emergenza accesa in camera, i letti che cigolavano, la gente che russava... ho dormito male. 

Stamattina la strada sarebbe dovuta essere facile: 24 km tranquilli. Siamo partiti che faceva fresco ma poi, uscito il sole, ho fatto molta fatica. Hanno iniziato a farmi male le gambe e gli ultimi chilometri sono stati proprio difficili. 

Abbiamo camminato di fianco alla statale, con i camion che suonavano per salutarci. Il paesaggio era l'ormai l'abituale distesa di campi di grano tra dolci salite e discese. Abbiamo attraversato diversi paesini. Più o meno a metà strada abbiamo lasciato La Rioja per entrare nella regione di Casilla y Leon. La prossima regione che incontreró sarà la Galizia, a 150 km da Santiago.

A Belorado ci siamo sistemati in un Albergue con piscina, ristorante, minimarket... penso che passeremo il pomeriggio distesi al sole a riposarci e ad abbronzarci. C'è veramente da ridere nel vederci tutti in costume abbronzatissimi dalle caviglie alle cosce, sulle braccia, sul collo e sulla faccia; bianchissimi in tutto il resto del corpo.

ore 20:20

Mi sono addormentato sotto il sole: ginicchia bruciate, piedi bruciati, faccia bruciata, testa bruciata. 
Stasera ho cucinato il risotto alla salsiccia per tutto il gruppo "Italian team". Sta cominiciando a scendere qualche goccia di pioggia.